D-INSTANT CITY

Idee in cantiere –  Workshop di progettazione per la città che si trasforma

Cuneo – 2014

Il flusso – definizione da Enciclopedia Treccani: “Scorrimento di un liquido o altro fluido su una superficie o attraverso un determinato condotto e, con valore concreto, la quantità stessa di liquido ecc., che fluisce. In senso figurato, movimento continuo di persone o cose (anche astratte) che susciti l’immagine dello scorrere.”
Partendo da questa definizione,prendiamo il centro storico di Cuneo e immaginiamo in questo ambito di far colare un liquido virtuale che parta da Piazza Torino (il condotto attraverso il quale scorre è Via Roma), tale liquido si diramerà attraverso le vie laterali per arrivare ai margini del cuneo dove inesorabilmente finirà perso verso il basso.
Questi spazi in cui il liquido trova sfogo e respiro sono i luoghi da noi ritenuti strategici per lo sviluppo futuro della città storica.
Da questi punti parte la nostra analisi per sfruttare appieno la potenzialità di via Roma, arteria principale e spazio urbano più attivo: essi diventano “attrattori” del flusso grazie alla loro capacità di divenire “attivatori”. Infatti dando una nuova funzione ed identità a questi spazi le persone che vivranno e transiteranno il centro storico avranno la possibilità di interfacciarsi con il contesto.
La nostra volontà, dopo questa prima analisi, è quella di offrire dei punti di vista differenti da quelli quotidianamente considerati: un dirigibile che si alza in Piazza Torino, insieme alla singolarità che oggettivamente può suscitare nel suo primo approccio, dà la possibilità di vedere la realtà della città in maniera totalmente diversa. Questo ed altri interventi caratterizzano gli spazi sviluppati dal nostro lavoro.
Nel nome identificativo del progetto, D-Instant City, troviamo, oltre che l’esplicita citazione agli Archigram e all’architettura radicale degli anni ’60, la sintesi di due concetti fondamentali per la nostra analisi: l’immediatezza e la temporaneità dei nostri interventi e l’unione tramite flusso unico delle distanze tra le parti che compongono il quadro.
Piazza Torino – Punto di vista dall’alto
Piazzetta del Teatro – Teatro all’aperto
Largo San Sebastiano – Passerella panoramica e punto di vista verso le montagne
Piazza Boves – polmone verde
Piazza Foro Boario – Attracco pulman turistici e parco area ludica
Piazza Santa Croce – Balera
In via Roma pedonale
Sagrato del Duomo – spazio di rispetto
Facciata ex Upim – Cinema all’aperto
Piazza Audifreddi – Spazio di socializzazione
Piazzetta del Grano – Area sosta, relax
Caratteristiche comuni degli interventi sopracitati sono: la Leggerezza, la Temporaneità, la Poesia.
1)Leggerezza. Consideriamo fondamentale ed indispensabile per il processo di sviluppo degli spazi presi in considerazione il fatto di usare strutture di tipo leggero e poco invasive: in un contesto come quello medievale dove gli edifici dominano per la loro imponenza e fisicità, abbiamo scelto di intervenire con un’impronta più vaporosa ed eterea.
2)Temporaneità. Tutti gli interventi che abbiamo pensato nell’ambito di questa parte di città hanno la prerogativa di provvisorietà e transitorietà. Nulla di ciò che è stato concepito è destinato a durare a lungo nel tempo, ma anzi, tutto va considerato in continua evoluzione e in continuo divenire.
3)Poesia. Abbiamo voluto dare alla semplicità delle strutture un carattere poetico: tutto riporta ad una comunicazione che va a toccare la sfera dell’evocazione, ogni elemento trattato ha un senso visionario ed emozionale, ogni immagine ha lo scopo di intervenire su chi vive, incontra, attraversa, respira questi luoghi con un’ ambiziosa poetica surreale.

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Altri progettisti:
Arch. Pascale Alberto